Audi, accordo con un’azienda cinese per sviluppare il “tetto fotovoltaico”

Autonomia “solare” cinese per le future Audi elettriche. Entro la fine dell’anno la casa dei Quattro Anelli dovrebbe completare lo sviluppo del primo prototipo di un’auto con il tetto panoramico “imbottito” con una pellicola fotovoltaica destinata ad aumentare indirettamente la percorrenza. 

I manager di Ingolstadt hanno sottoscritto una specifica intesa con la Alta Devices, una controllata della Hanergy Thin Film Power, emanazione della Hanery, il colosso delle rinnovabili del 50enne miliardario Li Hejun. Per alcuni anni considerato l’uomo più ricco del Regno di Mezzo, almeno fino a quando il suo impero è stato coinvolto in un’inchiesta che ha fatto crollare il titolo in borsa, al Salone di Pechino del 2016 il tycoon aveva anche presentato la gamma Solar.  

Si trattava di quattro prototipi alimentati esclusivamente a energia solare. I concept rivestiti con la particolare pellicola erano stati annunciati in grado di accumulare fra gli 8 ed i 10 kWh. L’intera carrozzeria (fino a 7,5 mq, a seconda del modello) avrebbe dovuto assicurare un’ottantina di chilometri di autonomia a zero emissioni. 

L’accordo con Audi prevede lo sviluppo di un sistema fotovoltaico che inizialmente riguarderà la sola superficie vetrata del tetto, ma che successivamente verrà estesa all’intera parte superiore dell’auto. L’energia immagazzinata servirà per alimentare l’impianto di climatizzazione o quello per il riscaldamento dei sedili evitando di intaccare quella della batteria, contribuendo in questo modo ad aumentare il raggio d’azione dell’auto.  

La pellicola fotovoltaica di Alta Devices è sottile e flessibile. Non solo: la sua efficienza è considerata elevata (25%) perché funziona anche con una scarsa illuminazione e a basse temperature.  

L’obiettivo di Audi, come ha spiegato Bernd Martens, il capo della divisione Ricerca & Sviluppo, è quello di arrivare a raccogliere energia anche per caricare la batteria: “Vogliamo aumentare l’autonomia in modo sostenibile”, ha precisato. 

I futuri tetti solari delle Audi potrebbero venire prodotti in California dalla stessa Alta Devices. Per la società si tratta della prima cooperazione con un brand di lusso. Con la cinese Foton Motors ha invece un accordo per lo sviluppo di autobus ecologici. Per il fotovoltaico, Toyota si è invece rivolta alla nipponica Panasonic, i cui moduli HIT assicurano alla nuova Prius 5 km di percorrenza in più. 

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