Star Wars, ecco di quanta energia ha bisogno BB-8 per funzionare

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, c’erano spade laser, enormi navi spaziali capaci di viaggiare alla velocità della luce e un’infinita varietà di evolutissimi robot dotati di straordinaria intelligenza artificiale. Ma c’è una questione che spesso passa in secondo piano nei film di George Lucas e J. J. Abrams: tutti questi meravigliosi prodotti della tecnologia hanno bisogno di energia per funzionare. Di un’enorme quantità di energia.

Gli esempi un po’ più vicini alla nostra quotidianità sono senz’altro i droidi, dato che ormai sono tantissimi i centri di ricerca e le aziende che commercializzano robot domestici o producono droidi dalle sembianze umanoidi. E c’è chi progetta rover marziani ispirati a BB-8.

Lo avete mai notato? Nei film di Star Wars non c’è una procedura chiara per l’alimentazione elettrica dei robot. Qualcuno ha speculato che la fonte di energia potrebbe essere una sorta di reattore nucleare in miniatura integrato nei droidi, tale da mettere a disposizione energia praticamente illimitata senza la necessità di fare rifornimenti.

Ma questa ipotesi lascia almeno un paio di perplessità: dovrebbe trattarsi di un sistema estremamente silenzioso, tale da non essere mai udibile in decine di ore di pellicola cinematografica, e poi si tratterebbe di una sorta di ordigno nucleare installato nella pancia dei robot, un po’ troppo delicato e pericoloso soprattutto quando i droidi sono coinvolti in scontri a fuoco o subiscono forti sollecitazioni meccaniche.

Continuando a viaggiare con la fantasia, allora, l’opzione più verosimile potrebbe essere la presenza di una batteria interna, non importa se ricaricabile o meno. Senza entrare nel dettaglio delle varie ipotesi che si leggono sul web – dai sistemi di ricarica wireless ai punti di rifornimento installati nelle aree civilizzate – di quanta energia avrebbe bisogno un droide per funzionare davvero?

Consideriamo BB-8, il robot dal corpo sferico e dalla parlata inconfondibile protagonista degli ultimi due episodi della saga di Star Wars. Sappiamo che è alto 67 centimetri e ha una massa poco inferiore ai 20 chilogrammi (probabilmente 18). Supponendo che BB-8 abbia la stessa efficienza energetica di un robot umanoide di ultima generazione, e facendo le debite proporzioni in base alle dimensioni, si può stimare che la potenza richiesta per il suo funzionamento sia dell’ordine dei 2 chilowatt (kW), paragonabile a quella di una lavatrice.

Per dare qualche altro numero, un droide imperiale K-2SO consumerebbe quasi 6 kW (tenendo conto anche dell’energia extra necessaria per i combattimenti), mentre C-3PO resterebbe tra i 3 e i 4 kW (abbassando la stima per via della lentezza nei movimenti). Ipotizzando un’ora di funzionamento, dunque, BB-8 consumerebbe grossomodo 7 megajoule (MJ) di energia, K-2SO arriverebbe a quota 21 MJ e C-3PO sarebbe sui 12 MJ.

Immaginiamo per assurdo di voler animare un vero BB-8 come quello di Star Wars: Gli ultimi Jedi con delle classiche batterie alcaline, le comuni stilo da 1,5 volt. Se utilizzassimo batterie di elevata qualità, come delle Duracell Ultra Power, probabilmente ne basterebbe qualcuna in meno. Un risultato finale ragionevole per la stima potrebbe allora essere di 500 batterie stilo ogni ora, o se preferite 12mila al giorno.

Per la vita quotidiana, qui sulla Terra nel 2018, sarebbe un po’ complicato e dispendioso, ma per gli amanti di Star Wars un’alternativa c’è: si tratta di un BB-8 in miniatura,  che in scala ridotta funziona come il vero BB-8 e richiede molta, molta meno energia per funzionare.

Bastano infatti 6 pile stilo Duracell Ultra Power per far funzionare il droide BB-8 prodotto da Hasbro. A cui si aggiungono, dato che il robot non può ancora muoversi affidandosi alla propria intelligenza artificiale, 2 pile mini stilo per il telecomando. Anche se in scala ridotta, questo BB-8 può seguirvi in casa o sul lavoro.

L’energia di alta qualità fornita dalle batterie Duracell Ultra Power garantisce ai giocattoli più sofisticati e con tante funzionalità come BB-8, che hanno un dispendio energetico relativamente elevato, di funzionare al loro meglio e per più tempo.


Fonte: WIRED.it

 
 

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